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COMUNICAZIONE

I volontari ammessi a prestare servizio civile presso la Piccola Opera Papa Giovanni Onlus dovranno presentarsi presso i locali di via Vallone Mariannazzo, snc, in Reggio Calabria, il prossimo 20 febbraio alle h 8:00 per l'inizio del SCN

In tale data sarà presentato il piano formativo e quanto necessario all’avvio e prosecuzione del servizio per il progetto “Oltre 2018”. Presso la stessa sede, da giorno 20 a giorno 26, avrà quindi luogo la formazione generale.

 


La Piccola Opera Papa Giovanni ha concluso le fasi selettive del Bando del Servizio Civile 2018.

E' possibile consultare il file relativo alla graduatoria, fatte salve le verifiche di competenza dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

 


Servizio civile alla Piccola Opera

La nostra Associazione offre la possibilità ai giovani di poter vivere una straordinaria esperienza di impegno personale, fin dalle prime esperienze del Servizio Civile Volontario, che risalgono al 2003.

La decisione di utilizzare volontari in servizio civile è stata fin dal principio sostenuta da due motivazioni, aggiungere valore ai nostri servizi attraverso la partecipazione di persone non istituzionalizzate, che possano quindi stimolare la dinamica motivazionale all’interno dei gruppi di lavoro, e formare giovani a principi e valori di solidarietà, democrazia e non violenza, oltre che fornire loro una valida ed autentica esperienza di cittadinanza.

La scelta della Piccola Opera trova il suo punto di partenza in quella che è “…la peculiare identità del servizio civile nazionale, ovvero la sua funzione di difesa della Patria e, nello specifico, di difesa civile non armata e nonviolenta, che ne rappresenta la dimensione caratterizzante rispetto agli altri elementi, pur significativi, che da essa discendono, come l’impegno civile e di utilità sociale o come l’educazione e la formazione civica del cittadino…” come recitano le linee guida dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

La Piccola Opera ha promosso l’obiezione di coscienza al servizio militare fin dai suoi inizi, praticando nei decenni i principi e i valori che hanno condotto lo Stato italiano a riconoscere il servizio civile come evoluzione dell’obiezione di coscienza prima come beneficio e poi come diritto della persona e partecipazione attiva alla difesa della Patria quale compito non affidato esclusivamente alle Forze armate, ma anche al servizio civile nazionale nella forma non armata, nonviolenta e pacifista.

Quello che attende i giovani che vorranno fare questa scelta è l’acquisizione di competenze “forti” spendibili lungo tutto l’arco della vita: solidarietà come dovere di cittadino, impegno in prima persona per il benessere della comunità, attenzione alle condizioni che mettono a rischio l’uguaglianza, sviluppo di competenze “sensibili” che tendono a sviluppare nelle persone quel bagaglio di atteggiamenti orientati alla condivisione, rafforzamento di competenze “chiave” per una società solidale capace di considerare il servizio per le persone con disabilità un impegno per la cittadinanza e i diritti umani.

L’alto valore di scambio interpersonale dato infatti da un incontro tra persone, svincolate da specifici ruoli professionali (anche se nel rispetto implicito di impegni e regole di civile convivenza) è di per se fonte di crescita e di stimolo per i singoli e per la comunità, produce benessere e favorisce un atteggiamento di apertura e di accoglienza anche nelle famiglie, che vivono come più naturale il rapporto di scambio tra i loro congiunti e le persone del Servizio Civile Volontario e stimola la comunità di appartenenza ad interrogarsi sul senso etico e civico di una scelta che avvicina le persone, in qualsiasi situazione esse dimostrino di trovarsi.

L’opportunità di svolgere un’esperienza di servizio civile è offerta ai giovani presso tutte le sedi della Piccola Opera, in modo da trovare un punto di incontro tra i talenti naturali dei volontari e le attività da svolgere.